Buca delle Fate

Tipo

Spiaggia Libera

Località

Baratti

Descrizione

La Buca delle Fate, nel Golfo di Baratti, è uno di quei posti di cui ti innamori al primo sguardo e un paradiso per chi ama fare snorkeling! Raggiungere il Golfo di Baratti è semplice: si trova a 12 chilometri a nord di Piombino, raggiungibile tramite la strada provinciale della Principessa.

Per raggiungere la Buca delle Fate vi consigliamo di superare il porto di Baratti e continuare verso Populonia: a circa 1,5 chilometri dall’abitato, sulla sinistra troverete uno spiazzo dove lasciare l’auto. Dal parcheggio ha inizio il sentiero che conduce alla Buca delle Fate. Fate attenzione al primo bivio, che incontrerete subito: qui dovrete proseguire verso destra, seguendo il sentiero n. 301 come riportato sulle indicazioni escursionistiche. Il percorso si sviluppa nella macchia mediterranea del promontorio di Populonia, all’ombra dei lecci e avvolti dal profumo di mirto. E’ proprio tra queste fronde odorose che nasceva l’antica città stato etrusca di Populonia: è rimasto ben poco, ma quello che si intravede emana un fascino misterioso. Poco più avanti si trova invece una cava, dalla quale veniva estratti i blocchi di roccia necessari per la costruzione della vicina acropoli. Il sentiero verso la Buca delle Fate continua in discesa, raramente con una pendenza pericolosa, attraverso il bosco di lecci, che mano a mano si diradano lasciando spazio a scorci da favola. Quando si arriva in fondo, dopo circa venti minuti di cammino, lo spettacolo della baia lascia davvero senza parole. Non resta che trovare il posto giusto dove fermarsi e poi tuffarsi nell’azzurro cristallino della Buca delle Fate!

C’è una piccola spiaggia di sassi, alcune insenature più riparate e tante rocce levigate dall’acqua e dal vento sulle quali stendere il proprio telo. Fondamentale è portare con sé acqua in abbondanza, cibo e scarpe da scoglio. Non dimenticatevi inoltre maschera e boccaglio: il fondale della Buca delle Fate è un paradiso per chi ama fare snorkeling

La leggenda racconta della baia come di un luogo popolato da fate, sirene e spiriti, nel quale si trova un giorno a passeggiare un giovane inconsapevole, alla ricerca di un fiore di mare da regalare alla sua amata.

Le fate, che erano solite ammaliare i pescatori, lo videro e lo attirarono nel loro mondo sommerso. Passarono i giorni, senza che la sua amata avesse notizie, finché la stessa non si convinse che fossero state proprio le fate le artefici della scomparsa del giovane. Si recò numerose volte sulla scogliera, senza mai trovare nessuna traccia del ragazzo: piangeva disperatamente, tanto che un delfino, mosso a compassione, si avvicinò alla costa, raccogliendo una lacrima della giovane e trasformandola in perla.

Il delfino, che conosceva il mondo sommerso delle fate, portò loro in dono la perla, chiedendo che in cambio fosse liberato il ragazzo. Le fate accettarono e il giovane venne liberato: insieme alla sua amata, scapparono dalla scogliera verso la felicità. (fonte: lacarrozzadergambini.it)

 

 

 

 

Servizi

Animali Ammessi
Parcheggio

Località Stabilimento Balneare

Turismo San Vincenzo Verificato

Iscritto da Apr 2022

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